Forum delle Associazioni Familiari dell'Umbria-Via Col di Tenda, 15-Perugia

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La nuova legge regionale proposta dalle famiglie dell’Umbria

Di seguito i principi e d i punti fondamentali in cui si articola la proposta di legge:

1. Promozione e tutela della famiglia “laica”, fondata sul matrimonio civile come stabilita dagli artt. 29 e segg. della Costituzione italiana e dagli artt. 12 e 16 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, ossia quale ambito fondamentale di riferimento per gli interventi pubblici o privati

2. Affermazione del principio di sussidiarietà che, riconoscendo nella famiglia una risorsa, spinga le istituzioni regionali e locali non a sostituirsi ma ad alimentare le potenzialità di questo soggetto, uscendo da logiche assistenzialistiche.

3. Sostegno delle famiglie in formazione tramite:
a) corsi di preparazione affidati ai Comuni,
b) aiuti fiscali ed economici per la prima casa
c) aiuti per l’acquisto dell’arredamento.
4. Tutela della maternità e della vita sin dal concepimento.
Gli strumenti individuati sono:
a) la prevenzione dell’aborto, realizzabile mediante la completa attuazione della l.
194/78 anche nella fase preventiva con la partecipazione di associazioni e
consultori,
b) concreti aiuti alle donne in difficoltà;
c) la agevolazione della maternità con: bonus bebè,
d) sussidi sanitario-farmaceutici (parto in casa e iniezione epidurale),
e) conciliazione della maternità con il lavoro (asili nido, orario di lavoro part-time,
aspettative retribuite collegate alla maternità)

5. Riconoscimento della funzione genitoriale e tutela della stessa mediante:
a) forme di assistenza al lavoro precario, e nei casi di decesso o infortunio di uno dei genitori,
b) misure economiche sostitutive nel caso di inadempienza del genitore separato che non ottempera ai propri obblighi.


6. Istituzione di una “Carta Famiglia” che preveda sconti ed agevolazioni su:
a) tasse,
b) imposte,
c) tariffe,
d) spese sanitarie,
e) prezzi al consumo
7. Sostegno economico alle famiglie che intraprendono e portano a termine un iter di adozione o affido.
8. Affermazione della libertà di educazione tramite:
a) “buoni scuola” che coprano fino al 75% delle spese di iscrizione a scuole pubbliche o paritarie
b) contributi per l’acquisto di libri, computers,
c) contributi per le spese per il trasporto scolastico.

9. Creazione di forme di asilo nido “familiare”.

10. Tutela del lavoro endofamiliare tramite:

a) polizze assicurative agevolate,
b) promozione delle varie forme di associazionismo,
c) aiuto nel reinserimento nel mondo del lavoro.

11. Sostegno alle famiglie con anziani o malati terminali garantendo terapie del dolore anche a domicilio ed assegni di cura per affrontare le spese mediche.

12. Interventi in favore di famiglie con problemi di tossicodipendenza, o di patologie fisiche o psichiche con:
a) misure di supporto economico,
b) prestiti agevolati
c) e strutture residenziali per le vittime di abusi.

13. Aiuti alle famiglie in genere favorendo:
a) il reperimento di baby-sitter,
b) attività di consulenza per le coppie in crisi volte a conciliare e prevenire le
separazioni, e i divorzi,
c) attività di mediazione per prevenire i conflitti.


14. Collaborazione ed interazione tra strutture pubbliche e associazioni familiari.
15. Realizzazione di un “Fondo regionale per la famiglia”.
16. Previsione di un Assessorato per le politiche familiari.
17. Istituzione di una “Consulta regionale per la famiglia”, composta di 15 membri, con funzioni consultive e propositive in ordine alle esigenze delle famiglie.